Cosa dice il romanzo che poco tempo fa è stato eletto
il miglior romanzo della storia?
Cosa voleva dire chi l’ha scritto e, soprattutto, cosa
rimane a noi di quelle pagine piene di arte e umanità,
oggi?
Affrontare un’opera così estesa e così
grande pone inesorabilmente diversi problemi: innanzitutto
la mole del lavoro di adattamento alla scena e cosa ne viene
fuori, se non si limita l’operazione a qualche capitolo,
è insostenibile; inoltre va detto che è passato,
comunque, molto tempo e che, quindi, spesso i riferimenti
dell’autore alla cultura spagnola del secolo d’oro
sono poco trasferibili e traducibili ad un pubblico che vive
in un’altra cultura; ciò nonostante non si vuole
fare, con quest’opera, ciò che molto spesso oggi
accade e cioè l’adattamento ai giorni nostri.
Tuttavia, una cosa traspare nettamente dalle avventure del
cavaliere e del suo fido scudiero: la magia dell’immaginazione,
il senso di libertà che dà il fantasticare,
il rompere i limiti spesso angusti di ciò che ci circonda,
farsi trasportare verso mondi ignoti fatti come noi vogliamo.
Crediamo che questo sia l’aspetto che più è
risaltato da un confronto con il romanzo ed è questo
anche quello che si vedrà sul palcoscenico.
Chi sono i due protagonisti, chi sono i personaggi delle avventure
che Alonso Quijano, in arte Don Quijote e Sancho Panza vedono,
sfidano, consolano? INVENZIONI, fantasia che, oggi più
che mai, spesso serve come rifugio momentaneo da una realtà
sempre più caotica e soffocante.
Pochi attori, una scena essenziale e all’insegna della
semplicità, saranno ciò di cui ci serviremo
per spingere lo spettatore verso la ricerca dell’illusione…per
un momento soltanto.
Lo spettacolo presenta diversi episodi, più significativi;
la recitazione prevede anche dei frammenti in lingua originale
che, sebbene siano importanti, non pregiudicano la comprensione
dell’intero spettacolo; a noi piace che siano uno stimolo
in più per lasciarsi travolgere dal potere dell’illusione.
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Scheda
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Testo non protetto da diritti SIAE
Tempo di montaggio e smontaggio: 2 ore
Durata: 1 ora e 20 min.
Spazio minimo di scena: 5x4
m
Potenziale elettrico minimo richiesto:
3 KW