“Infatti non è vero. E’ una bugia, un
sogno…un sogno che faccio ogni tanto a occhi aperti…il
sogno d’essere trattati, per una volta nella vita,
con la dignità che si meriterebbe, anche noi…noi
là di sotto.”
Due topi vivono nella fogna di una metropoli che corre veloce
senza sosta: cresce, sporca, inquina. La società
moderna in costante evoluzione regredisce agli occhi delle
due bestiole costrette a vivere in uno stato di permanente
emarginazione.
Un racconto frizzante e dinamico che vede lo spazio scenico
trasformarsi da fogna a passerella, da studio televisivo
a palcoscenico di danza, in un cambio continuo. Tra giochi
luminosi e interferenze sonore, i due topi stuzzicano gli
spettatori: “Basterebbe un minimo di civiltà…La
fogna, in fin dei conti, chi l’ha riempita?”.
L’autoironia e la promessa di una vendetta finale
più surreale che temibile fanno di questo viaggio
nell’underground un’occasione in più
per riflettere, ma senza perdere il sorriso…
“Le topastre” nasce proprio con questo intento:
usare il teatro per emozionare, emozionare per sognare,
sognare senza dimenticare la realtà.
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Scheda
tecnica------------------------------------------------------------
Tempo di montaggio e smontaggio:
2 ore
Durata: 45 min.
Spazio minimo di scena: 5x4
m
Potenziale elettrico minimo richiesto:
3 KW