Si rappresenta una storia. Cioè, la vita intera, in quella completezza che solo il tempo lascia emergere attraverso gli attimi: una partenza, le righe di una lettera, il sogno, una fotografia.Una storia che parla d’amore, che parla dell’arte di amare. Un’arte che sembra scontata, di cui molti si credono esperti. Come Jacques, intellettuale parigino di fine ‘800, che solo nell’attimo finale della sua vita capisce di essere ancora un apprendista. Troppo tempo passato a sbraitare contro un mondo che non conosce nemmeno e ad urlare contro gente che nemmeno lo ascolta. Viaggia con le parole, ma solo per sputarle in faccia alla realtà quotidiana. Non sarà il sogno, non sarà l’amore di Isaline, l’affetto di François, ma solo il tempo a ferirlo, a sfregiarlo, a fargli usare le parole per addolcire la propria esistenza, a renderlo nudo davanti alla certezza della fine e saggio al pensiero di amare. E allora la sofferenza di un addio diventa senso. I tramonti più belli che uomo possa vedere, quelli di Bayeux, divengono la certezza di uno spettacolo che toglie il fiato.
----
Scheda
tecnica------------------------------------------------------------
La versione originale della messa in scena prevede l’utilizzo un pedana posizionata sul fondo del palcoscenico adibita allo spazio per i musicisti.
Numero Attori:
4
Musicisti: 3
Musiche e testo non tutelati da diritti SIAE
Spazio Minimo richiesto: 5 x 6
Carico elettrico min.: 4 KW
Tempo montaggio e smontaggio: 2.30 min
Durata c.ca: 1.10 min